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Al polifunzionale di Ceramica, sono scesi in campo i valori della solidarietà e della donazione
Data di inizio: 
Martedì, 15 Aprile, 2014 - 09:39
Data di fine: 
Martedì, 15 Aprile, 2014 - 09:39
Le attività della campagna nazionale “Difendi la patria, dai valore alla vita”, dopo gli incontri nelle caserme per parlare della donazione e trapianto di organi, si sono spinte nel territorio civile, come unico e mirabile esempio di questo genere in Sardegna ed in Italia, offrendo la solidarietà e la partecipazione alle manifestazioni sportive scolastiche sui grandi valori dello SPORT  e del dono della vita, organizzate dalla Associazione Sarda Trapianti, fondata e presieduta da Giampiero Maccioni.
Il "valore della vita" che rinasce e migliora, è quindi sempre al centro, da quella da difendere, come fanno quotidianamente i militari impiegati nelle azioni di mantenimento della pace, a quella da salvare con la donazione e il trapianto degli organi.
Così, sabato scorso, nel Campo polifunzionale di Iglesias, giovani allievi Carabinieri e militari della Brigata Sassari si sono uniti agli studenti delle scuole del territorio nella celebrazione della nona edizione di “Sport per la vita”, manifestazione regionale di staffette su pista.
Con il cuore in gola, i partecipanti sono arrivati alle piste del Campo provinciale di Ceramica accompagnati da una pioggerellina ed il cielo cosparso di nuvole minacciose. Ma il coraggio e la determinazione degli oltre seicento partecipanti non si è fermata: gli insegnanti che accompagnavano le scolaresche sono stati, anche in questa occasione, determinanti per la riuscita dell’evento, tanto atteso dai bambini delle scuole elementari fino agli studenti delle scuole medie superiori, anche grazie alla funzionalità della struttura di Ceramica che, dopo aver beneficiato di interventi di manutenzione ad opera della Provincia, è passata alla gestione comunale.
Il traguardo del successo dell'evento è stato raggiunto anche grazie alla possibilità per gli atleti di rifugiarsi negli spazi coperti di Ceramica durante i momenti di pioggia, anche per riscaldare i muscoli nelle piste interne del capannone appositamente adibito a tale scopo.
Il servizio urbano dell’ARST ha contribuito a condurre i partecipanti, con oltre dieci bus, verso il campo di gara e i cittadini, curiosi e impressionati dalla marea dei vivaci e vocianti ragazzi, non hanno così subito alcun disagio nel traffico cittadino.
Poi, la tribuna e il campo sono stati invasi dai giovani atleti, sorpresi dalla presenza dei giovani con le stellette: allievi carabinieri condotti e sostenuti dal Comandante della scuola, colonello Luciano Calabrò, ed i militari della Brigata Sassari. Così, il verde prato erboso e le piste rossicce del Campo sportivo di Ceramica, sono stati invasi pacificamente e in modo gioioso dai partecipanti, che si sono distinti per le candide magliette e i capellini multicolori, con i simboli della donazione degli organi e dell’Associazione organizzatrice.
Sono trascorsi nove anni dal lontano 2006, e da allora è stato un crescendo di partecipazione.
Giampaolo Piras e Giampiero Maccioni, storici trapiantati di cuore dal 1996, hanno emozionato i presenti con la loro esperienza di vita. Un momento di silenzio è stato riservato alla memoria della mamma di Giusi Lorenzoni, segretaria dell’Associazione Sarda Trapianti, deceduta il giorno prima della manifestazione.
A garantire la sicurezza della manifestazione ed il pronto intervento sanitario, l’ambulanza dell'Associazione di volontariato cristiano Sodalitas ed il medico anestesista Piero Carta, vice Presidente dell’Associazione Sarda Trapianti.
Sergio Lai, presidente della FIDAL regionale, campione di atletica in gioventù, sempre presente a questi appuntamenti, anche quest’anno ha partecipato, con i suoi collaboratori, alla gestione delle gare, intrattenendo studenti e insegnanti e testimoniando il valore educativo dello sport unito alla partecipazione ed alla solidarietà per il dono della vita.
La festa è cominciata con le gare e si conclusa con il canto dell’inno nazionale.
Ha introdotto la manifestazione il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, accompagnato dal vice sindaco, Simone Franceschi, che ha sottolineato la  solidarietà e la condivisione della campagna della donazione: la stessa Amministrazione comunale ha realizzato, anche su sollecitazione dell'Associazione Sarda Trapianti, un protocollo di intesa con la ASL, per rendere fattibile la sottoscrizione della dichiarazione di volontà a donare gli organi, presso gli uffici dell’anagrafe comunale, nel momento del rinnovo della carta di identità.
I cori da stadio, come nel passato, si sono levati dalla tribuna, multicolore di magliette e capellini, e dalla lunga striscia bianca delle tute bianche dei giovani carabinieri, non solo per incitare gli atleti, ma anche per intonare un inno alla vita con in mano le brochure distribuite dai volontari.
I colpi di pistola hanno echeggiato, mettendo in partenza una trentina di staffette: dalla 4x50 dei più piccoli (8-9-10 anni) delle scuole elementari, alle 4x100 dei ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori.
A concludere le gare, le tre staffette dei carabinieri (di cui una di ragazze dell’Arma) e una del 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari: la vittoria è andata di stretta misura agli allievi carabinieri, con l’applauso fragoroso alle ragazze ed una coppa “premio speciale” per la loro partecipazione. Dopo il canto dell’inno di Mameli, è ricomparso un pallido sole con i militari schierati sull’attenti.
Subito dopo, le premiazioni: una medaglia per tutti e le coppe ai vincitori delle varie categorie.
Poi, tutti a casa, con il ricordo di una bella giornata di emozioni, la gioia di aver partecipato e l’augurio di ritrovarsi il prossimo anno.
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